Reddito di Cittadinanza, il sito di riferimento e l’Urp online

Reddito di Cittadinanza, il sito di riferimento e l’Urp online

sito-informazioni

Sarà possibile dal 06 marzo richiedere il Reddito di Cittadinanza attraverso il nuovo portale, ora disponibile on line, che presenta la misura politica fortemente voluta dal Governo rivolta a contrastare la povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico a integrazione dei redditi familiari associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, del quale i beneficiari si rendono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro ed un Patto per l’inclusione sociale.

Il portale redditodicittadinanza.gov.it presenta l’iniziativa in maniera chiara ed esaustiva, suddividendo in sezioni tematiche i diversi argomenti ed elencando requisiti di accesso, modalità di richiesta e criteri per l’erogazione del sostegno.

A corredo del portale informativo è stato sviluppato anche uno sportello telematico di assistenza al cittadino (URP Reddito di Cittadinanza) contenente le risposte alle domande più frequenti e la possibilità di avere supporto direttamente da un centro servizi dedicato.

Le domande potranno essere trasmesse a partire dal 06 marzo 2019, direttamente dal sito istituzionale del governo accedendo con le credenziali SPID o rivolgendosi agli Uffici postali abilitati al servizio o ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) che abbiano stipulato una convenzione con l’INPS. Prima di presentare la domanda è necessario tuttavia aver certificato il possesso dei requisiti di accesso, presentando specifica richiesta per l’attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) 2019 mediante la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), da inoltrare sempre telematicamente con le modalità sopra descritte per la presentazione della domanda di accesso al reddito (direttamente con credenziali SPID o via CAF).

Per avere diritto al Reddito di Cittadinanza è necessario possedere i seguenti primari requisiti:

  • essere cittadini italiani, europei (o loro familiari titolari di diritto di soggiorno) o lungo soggiornanti e aver risieduto in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
  • avere un ISEE inferiore a 9.360 euro; un patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30 mila euro;
  • avere un patrimonio finanziario non superiore a 10 mila euro (ridotto a 8 mila per la coppia e 6 mila per i single), incrementato di 5 mila euro per ogni componente con disabilità e di mille euro per ogni figlio successivo al secondo;
  • avere sottoscritto il Patto per il Lavoro e l’Inclusione Sociale.

Non possono accedere al sostegno i nuclei familiari che hanno fra i loro componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni ad eccezione delle dimissioni per giusta causa.

Il beneficio assume invece la denominazione di Pensione di Cittadinanza se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.

Le aziende che assumono beneficiari del Reddito di Cittadinanza avranno vantaggi fiscali, così come i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che avvieranno attività imprenditoriali. Le aziende avranno diritto a un esonero contributivo per il dipendente assunto per un periodo non inferiore a cinque mensilità, i neoimprenditori avranno diritto ad un beneficio addizionale una tantum, pari a sei mensilità di Reddito di cittadinanza, sempre nei limiti di 780 euro mensili.